giovedì, 30 novembre 2006

Nuove accuse di Mario Placanica
"A Genova hanno inquinato le prove"

 

ROMA - Nuove accuse da parte di Mario Placanica, il carabiniere incriminato e poi prosciolto per la morte di Carlo Giuliani al G8 di Genova. "A Genova hanno inquinato le prove e alla fine ho pagato solo io, ma mi auguro di poter contribuire ad accertare la verità, anche se già mi hanno detto che non uscirà mai", ha detto Placanica in una intervista a Rtl 102.5.

Sulla vicenda oggi interviene anche il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga, affermando che "la via maestra da seguire è quella della riapertura dell'inchiesta giudiziaria". "Per i casi di Genova risollevati dalle presunte rivelazioni dell'ex-carabiniere Placanica che uccise negli scontri del G8 il povero giovane Giuliani, è certo necessario fare chiarezza nello stesso interesse dell'Arma", ha motivato Cossiga.

 

PlacanicaNell'intervista a Rtl, Placanica ricostruisce quel giorno del 2001. "Io ero addetto al lancio dei lacrimogeni, ma... me lo tirò dalle mani perchè diceva che non ero idoneo a sparare, perchè non sapevo sparare... invece io ho sparato a parabola, normalmente, come si spara sempre, in regola. Ma lui mi diceva che dovevo sparare ad altezza d'uomo... stavo male, mi hanno spostato vicino a Piazza Limonda, dove ho visto pestare a sangue dei manifestanti, fino a che non gli uscivano le bave bianche dalla bocca. Sono salito sulla camionetta, un plotone ci faceva da scudo, ma poi i manifestanti hanno attaccato e i carabinieri sono arretrati, scappando".

"Hanno lasciato i mezzi senza protezione e a quel punto - ricorda Placanica - i manifestanti ci hanno aggrediti, c'era lancio di pietre, di oggetti, hanno rotto i vetri della camionetta... ricordo benissimo, io quel giorno ho sparato in aria, e davanti a me c'era solo il fumo dei lacrimogeni e della pistola, io Carlo non l'ho visto, ho mirato in aria, avvertivo pericolo, la camionetta era piena di oggetti, io li scalciavo fuori con i piedi...".

Placanica conferma quindi di aver sparato in aria: "Si, io ho sparato in aria, e loro ci hanno abbandonato, non sono intervenuti, anche se potevano: erano in numero superiore ai manifestanti, invece ci hanno lasciato soli, non hanno fatto niente, hanno aspettato che qualcuno di noi morisse".

Repubblica.it

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mercoledì, 29 novembre 2006

SETTE GIORNI PER GENOVA

verità e giustizia
27 novembre - 3 dicembre

 


Una settimana di mobilitazioni per la commissione parlamentare d'inchiesta sul G8 Il Comitato verità e giustizia per Genova...

 

http://www.veritagiustizia.it/

cosiglio a tutti la lettura di questo file

http://www.veritagiustizia.it/docs/bolzaneto_pett.pdf

                                                     http://www.veritagiustizia.it/docs/diaz_pett.pdf

 

postato da: kabana alle ore 17:25 | Permalink | commenti (2)
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mercoledì, 29 novembre 2006

Se per un istante Dio si dimenticherà che
sono una marionetta di stoffa e
mi regalerà un pezzo di vita, probabilmente non
direi tutto quello che penso,
ma in definitiva penserei tutto quello che dico.

Darei valore alle cose, non per quello che valgono,
ma per quello che significano.

Dormirei poco, sognerei di più, andrei
quando gli altri si fermano,
starei sveglio quando gli altri dormono,
ascolterei quando gli altri parlano e
come gusterei un buon gelato al cioccolato!!

Se Dio mi regalasse un pezzo di vita,
vestirei semplicemente,
mi sdraierei al sole lasciando scoperto non solamente
il mio corpo ma anche la mia anima.

Dio mio, se io avessi un cuore, scriverei
il mio odio sul ghiaccio e
aspetterei che si sciogliesse al sole.

Dipingerei con un sogno di Van Gogh
sopra le stelle un poema di Benedetti
e una canzone di Serrat sarebbe la serenata
che offrirei alla luna.

Irrigherei con le mie lacrime le rose,
per sentire il dolore delle loro spine
e il carnoso bacio dei loro petali.

Dio mio, se io avessi un pezzo di vita
non lascerei passare un solo giorno
senza dire alla gente che amo,
che la amo.

Convincerei tutti gli uomini e le donne
che sono i miei favoriti e
vivrei innamorato dell'amore.
Agli uomini proverei
quanto sbagliano al pensare
che smettono di innamorarsi
quando invecchiano, senza sapere
che invecchiano quando smettono di innamorarsi.

A un bambino gli darei le ali,
ma lascerei che imparasse a volare da solo.

Agli anziani insegnerei
che la morte non arriva con la vecchiaia
ma con la dimenticanza.

Tante cose ho imparato da voi, gli Uomini!

Ho imparato che tutto il mondo ama vivere
sulla cima della montagna,
senza sapere che la vera felicità
sta nel risalire la scarpata.
Ho imparato che
quando un neonato stringe con il suo piccolo pugno,
per la prima volta, il dito di suo padre,
lo tiene stretto per sempre.
Ho imparato che un uomo
ha il diritto di guardarne un altro
dall'alto al basso solamente
quando deve aiutarlo ad alzarsi.

Sono tante le cose
che ho potuto imparare da voi,
ma realmente,
non mi serviranno a molto,
perché quando mi metteranno
dentro quella valigia,
infelicemente starò morendo.

GABRIEL GARCIA MARQUEZ

 

 

 

 

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lunedì, 27 novembre 2006

Qui vige l'uguaglianza, non conta un cazzo nessuno.

Qui tu non riderai, tu non piangerai, qui si riga dritto e basta!

postato da: kabana alle ore 21:30 | Permalink | commenti (11)
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lunedì, 27 novembre 2006

Ieri sera, finalmente, "Il mago" ha dimostrato di meritare l'Nba...Vai Bargnani

 

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domenica, 26 novembre 2006

Logico, prima o poi avrei parlato pure di politica, argomento tedioso ed inutile per i più.

Magari guardando i banner, le foto e altre cose, potreste pensare che il mio sia un pensiero prestampato, che abbia subito un indottrinamento di partito.

Mi spiace deludervi, non appartengo a nessun movimento politico, simpatizzo e basta, e per principio rifiuto ogni dogma.

La mia riflessione parte da questo articolo, apparso sul blog di KorvoRosso (lo travate tra i miei link).

LONDRA - Nella dichiarazione postuma l'ex-spia russa Aleksandr Litvinenko, morto nella notte per avvelenamento da polonio-210, addossa al presidente Vladimir Putin la responsabilità per la sua morte. "Voi - scrive Litvinenko nella lettera, dettata il 21 novembre, due giorni prima del suo decesso all'University College Hospital di Londra in seguito ad un misterioso avvelenamento - potete riuscire a far tacere un uomo ma le proteste del mondo intero risuoneranno, Mister Putin, nelle vostre orecchie per il resto della vostra vita". La lettera è stata distribuita da Aleks Goldfarb, un amico di LitvLitvinenkoinenko, che ne ha letto in pubblico alcuni stralci. Rivolgendosi al leader del Cremlino, Litvinenko dice: "Avete mostrato di essere barbaro e spietato come hanno sostenuto i vostri critici più ostili. Non vi siete mostrato degno della carica che occupate. Che Dio vi perdoni per quello che avere fatto non soltanto a me ma all'amata Russia e al suo popolo".
Nel corso di una conferenza-stampa davanti all'University College Hospital, l'ospedale londinese dove ieri sera suo figlio è deceduto in seguito ad un misterioso avvelenamento, il padre di Aleksandr Litvinenko ha dato per scontato che il regime Putin è responsabile per l'assassinio. "Questo regime è un pericolo mortale
per il mondo", ha denunciato Walter Litvinenko
Membro della folta schiera di oppositori anti-Putin rifugiatisi in Gran Bretagna, ultimamente si stava occupando dell'omicidio di Anna Politkovskaia, una giornalista assassinata il 7 ottobre scorso a Mosca che con le sue inchieste sulla Cecenia aveva causato non pochi imbarazzi alle autorità russe.

Ora che il governo russo molte probabilmente abbia delle responsabilità in questo omicidio sembra abbastanza scontato, tesi magari un po’ sponsorizzata pure dalla stampa nostrana che ha mal digerito i recenti attacchi di Putin all’Italia.

Ma la cosa che mi preoccupa è che Putin, finto liberale, stia facendo fare un salto all’indietro pericoloso alla Russia. Il suo mi sembra il voler restaurare un pericoloso clima di terrore, un ritorno ad un ignobile passato post-leninista, dove le ideologie erano trapiantate nel cranio delle persone (magari non con lo stesso piccone usato per Trockij), o meglio ancora, trasportate all’estero a bordo di curiosi cannoni e carri armati.

La cosa buffa è che se penso alla pericolosità, all’inutilità, di un’ideologia esportata con le armi chissà perché mi viene subito alla mente la faccia di un altro idiota dei nostri tempi (chi sarà mai?Forse uno che inizia con la Bu..).

Ma questa situazione, forse sbagliando, mi sembra ancora figlia del crollo del muro e della conseguente fine dello scontro ideologico della guerra fredda.

Dico questo per un semplice piccolo motivo: una ideologia, per funzionare deve avere una sua antagonista, rivale, deve risultare la migliore rispetto ad un nemico da esorcizzare. Se questo non avviene, si vive all’ombra di una sola ideologia questa è attaccabile, le crepe appaiono per quello che sono. Ed ecco, in questi anni il disperato tentativo di cercare dei nuovi demoni, individuati in quei pazzi di terroristi (non sono dei santi, sono dei mostri ma la loro ascesa è stata preparata in oculato). Ed ora eccoci qui, viviamo in un clima di terrore, dove a loro avviso diveniamo meno critici e più docili.

Può essere che il mio sia un semplice distorsione della realtà ma ho come la perenne vaga impressione che qualcuno cerchi di mettermelo in culo quando accadono certe cose.

 Sound per questo post: "The Passenger - Iggy Pop"

 

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sabato, 25 novembre 2006

Spesso la insulto, la maledico, vorrei persino darle fuoco. Odio la maggior parte delle persone che ci vivono. Vorrei scappare da Verona e da ciò che rappresenta, ma è come una calamita. Nel profondo credo di amare questa città, la mia città. Forse è proprio perché la amo che la detesto così tanto.

 verona

"Non esiste mondo oltre le mura di

Verona; fuori c'è solo il purgatorio, il

tormento, l'inferno. Chi è bandito di

qui, è bandito dal mondo, e l'esilio

dal mondo è la morte. Il bando è la

morte chiamata con un altro nome.

E tu, chiamando esilio la morte, mi

tagli il capo con una scure d'oro e

sorridi al colpo mortale che mi

schianta"

William Shakespeare

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venerdì, 24 novembre 2006
Bush-binocolobush

 

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categoria:bush
venerdì, 24 novembre 2006

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AVVISO

Per tutti quelli che abitano a Verona, o non troppo distante.

Questi sono i prossimi eventi live degni di nota a cui non potete assolutamente mancare:

-Sabato 2/12  Modena City Ramblers;

-Venerdì 22/12 Afterhours.

Leggendo quà e là un dubbio si è fatto strada nella mia mente bacata. Ma l'Uomo Di Latta come fa quando deve andare in bagno?

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categoria:musica, riflessioni
mercoledì, 22 novembre 2006

lucozadeE' ufficiale. Faccio inciampare pure la sfiga nella mia ombra.

Giovini, dovete assolutamente assagiare questa bibita. La Guizza non è nulla, questo è il futuro.

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categoria:riflessioni, sfiga