Scusami amore ma non posso morire
sarò mediocre ma voglio solo dormire
per nessuna vita mi spengo
neppure per la mia dea
dea
Tanto ho scoperto
che io non sono mai stato
l'uomo di una volta
Scusami amore ma non posso venire
e ho poca moneta e poi non posso morire
per nessuna vita mi spengo
neppure per la mia dea
dea
In questi ultimi 5 anni, ho meccanicamente e istintivamente assunto questa canzone (cambiando “ho scoperto” con “hai scoperto”) come regola prima e unica in tutte le mie relazioni con il genere femminile, una sorta di credo irrinunciabile. Ho sempre indossato la mia bella maschera da “cinico perfetto e insensibile”.
Ora invece mi sento perso, vuoto anzi diciamo pure spiazzato, indifeso, realmente impaurito.
Lei ha detto che sono sensazioni che non dovrei provare, dovrei essere felice, euforico, per dirla con parole di Sinigallia dovrei vedere “la gioia a portata di mano”. Ha ragione, perfettamente!!! Come darle torto, non potrei! Anche perché una parte di me sta realmente provando questo.
Ma è ciò a farmi paura. Era una sensazione che avevo rimosso, avevo riempito il suo posto con altre emozioni, più effimere (un cinismo da “vero stronzo” dice lei). E così volevo vivermela per molto tempo ancora, ma qualcosa mi dice che con lei non sarà così. Eppure non smetto di dirmi: “Non puoi! Torna sui tuoi passi! Comportati come sempre! Che ti frega, non è nemmeno di Verona, la fanculizzi e poi non la sentirai mai più, no? Svegliati, non puoi lasciarti andare, hai la tesi! Se, il tutto, si conclude solo con un’immensa botta per te, avrai la forza di finire sta maledetta università?”
Ecco è proprio questa ultima domanda che mi spaventa, non riesco a darmi una risposta, anzi inconsciamente penso si essermela già data. Ed eccolo, il mio cinismo che prova a riemergere. Ora capisci perché parlo sempre della fine? La voglio affrontare ora per rendermi immune, voglio essere pronto e non farmi travolgere.
Ieri sera ho capito che però con lei è tutto inutile…guardando l’orologio, ho visto che avrei dovuto aspettare ancora quasi due ore prima di parlarci, mi sembravano un’eternità, non è normale, non è normale per uno come me!
Le ho detto: mi arrendo, hai vinto te…ma non sono convinto di essermi arreso del tutto…forse il mio meccanismo di autodifesa si è solo ritirato per ricomparire con nuove armi più efficaci, chissà.
Ma ho deciso…rischio, voglio rischiare, le risposte me le porterà il vento
Ti dedico questa canzone, visto che il gruppo ti garba assai…
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