I mafiosi sanno pure distinguere il livello penale da quello politico-morale. Rotolo racconta al compare Rosario Parisi di aver parlato con «un paesano mio», molto critico sulla classe dirigente palermitana di Forza Italia, dall'allora ministro Gianfranco Miccichè al sindaco forzista Diego Cammarata: «Dice che Cammarata e Miccichè sono "fanghi", proprio – dice - gentaglia, dice: "Sono tutti cocainomani". "Cammarata - dice lui –avant’ieri al Cuba (un locale notturno, ndr)... ubriaco che vomita sopra il tavolo", dice! Gli ho detto: "Minchia, il primo cittadino!". "Eh, il primo cittadino, è una cosa, sono una cosa schifosa. Ma la gente – dice - ne ha le tasche piene. Poi si sono fatti i fatti loro, non hanno pensato per nessuno, pensano per loro soli... Posti, soldi..."». Ecco: è bello sapere che, in questo povero paese, c'è ancora qualcuno che s'indigna.
AMO QUESTI POLITICI
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