La città di Verona ed i suoi bloggers tutti sono lieti di annunziare che il premio Magna come Tosi per la prima multa comminata sulla base dell’"ordinanza antipanino" va al piccolo Ettore, 4 anni, multato per aver addentato un Kebab (noto panino comunista) sulle scale del municipio.
L’ordinanza afferma che, si riporta, (è vietato)
consumare cibo (in via esemplificativa panini, patatine, pizze, kebab, toast, ecc) all’ingresso e sulle eventuali scalinate di accesso dei principali monumenti, in particolare l’Anfiteatro Arena, il Palazzo della Gran Guardia, Palazzo Barbieri, Castelvecchio, Casa di Giulietta, Tomba di Giulietta, Arco dei Gavi, Palazzi Scaligeri, Domus Mercatorum, l’area antistante tutte le Chiese cittadine;
Bene. A tal pro vorremmo portare alla vostra attenzione il fatto sia vietato consumarlo, il cibo. Nulla è detto circa lo starsene seduti con aria più o meno sardonica tenendolo semplicemente in mano (ma occhio che non sgoccioli). Nel caso voleste provare, ci permettiamo di consigliarvi di portar con voi fotocopia dell’ordinanza ed amico con telecamera per attestare l’eventuale diverbio con un vigile che volesse multarvi e sbatterlo su YouTube e poi in caso anche davanti al giudice di pace.
Secondariamente: in punta di lessico il cibo è ciò che si mangia. L’acqua, la coca cola, la birra le si bevono. Chiaro, no? Peraltro, seppur per via di una vostra particolare abilità speciale che usate per impressionare le ragazze siate in grado di bere una pizza e mangiare una birra, sappiate che ciò comunque non muta la natura del termine: è come tagliare la carne con la forchetta e portarsi il boccone alla bocca col coltello. Non per questo la forchetta diviene coltello e viceversa. E se in una legge c’è scritto che è vietato possedere una forchetta, non possono multarmi se ho un coltello. Avrebbero dovuto scrivere posate.

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