martedì, 13 marzo 2007
SUB
"Quando un uomo , o una donna
qualsiasi, decidono di camminare,
invariabilmente, presto o tardi,
si trovano a dovere
scegliere due strade.

Da una parte la via
dove si zoppica in cambio delle comodità,
dei privilegi in cambio di tradimenti,
dove si va in alto a costo di far cadere
gli altri.

Dall’altra parte la via
Delle convinzioni ferme a costo
Di sacrifici,
del disprezzo per la nostra fermezza,
dell’oblio perché non si mente.
Questa è la strada del dovere.

E, costretti a scegliere, gli uomini
E le donne veri sempre
scelgono il dovere."
Marcos
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domenica, 17 dicembre 2006

C’era una volta un Lui fatto di notte.
Ombra di ombre, passo solitario, molte notti camminò per incontrarla.
C’era una volta una Lei fatta di giorno.
Bagliore color del grano, pura danza di luce, molti giorni camminò per incontrarlo.
Molto tempo si cercarono il Lui e la Lei. Molte volte inseguì la notte il giorno.
Sapevano entrambi, il Lui e la Lei, che cercavano qualcosa di introvabile,
sembrava impossibile, che mai e poi mai…
E poi arrivò l’alba, per il Lui, per la Lei

postato da: kabana alle ore 14:35 | Permalink | commenti (6)
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venerdì, 15 dicembre 2006
Quando il mondo dormiva, e non si voleva svegliare, i grandi dei si riunirono in assemblea per mettersi d'accordo sul lavoro da fare. Ed allora decisero di fare il mondo, gli uomini e le donne. Ed allora pensarono di fare le gente, e pensarono di farla che fosse molto bella, e che durasse molto. Ed allora fecero le prime persone plasmandole con l'oro. E furono contenti, gli dei, perché le persone che avevano fatto erano forti e splendenti. Però, gli dei, si resero conto che la gente d'oro non si muoveva, non camminava e non lavorava mai perché era molto pesante.

Ed allora si riunì, la comunità degli dei, per trovare un accordo su come dare soluzione a questo problema. Decisero di creare altra gente e la fecero di legno. E questa gente aveva il colore del legno, lavorava molto e camminava molto. Ed un'altra volta furono contenti, gli dei, perché adesso l'uomo lavorava e camminava. E già si stavano recando a far festa quando si accorsero che la gente d'oro stava obbligando la gente di legno a trasportarla e a lavorare per lei.

Ed allora gli dei videro che ciò era male e cercarono un buon accordo per rimediare a quello che avevano fatto. Ed allora decisero di fare la gente di mais, la gente buona, gli uomini e le donne veri, ed andarono a dormire lasciando la gente di mais, uomini e donne veri, a cercare di mettere a posto le cose, perché loro, gli dei, erano andati a dormire. E la gente di mais parlò la lingua della verità, per stabilire al suo interno un accordo, ed andò alla montagna, per vedere di trovare un buon cammino per tutte le genti".

Mi raccontò, il vecchio Antonio, che la gente d'oro erano i ricchi, cioè quelli dalla pelle bianca, la gente di legno erano i poveri, cioè quelli dalla pelle scura, che lavoravano per i ricchi e se li portavano sempre sulla schiena, e che la gente d'oro e quella di legno aspettavano l'arrivo della gente di mais, la prima con paura, la seconda con speranza.

Chiesi al vecchio Antonio di che colore fosse la pelle della gente di mais e mi indicò vari tipi di mais, di diversi colori, e mi disse che erano di tutte le pelli, però nessuno lo sapeva bene, perché la gente di mais, gli uomini e le donne veri, non avevano un volto...Marcos

Sarò ingenuo, sarò stolto,  ma come amo gongolarmi nell'utopia della gente di mais, nella affannosa ricerca dei loro volti. Cammino e cammino ancora, osservo gli sguardi fieri della gente di legno, i loro fieri occhi scavati dalla fame e dalla fatica, rivedo i volti incannutiti dei saggi, mi commuovo percependo la musica delle loro leggende. Mi incazzo, impreco contro la gente d'oro, coltivo l'odio e poi lo affogo in un bicchiere gustato con un estraneo. Mastico l'indignazione per la loro indifferenza e, vigliaccamente,la sputo nell'ennesima pozza di sangue, in un meccanico gesto di dolore.Sono stanco di vedere i miei sogni violentati. Ma in realtà basta guardarsi nello specchio per capire che, tutti noi, volendo possiamo divenire uomini e donne di mais...basta semplicemente volerlo.

postato da: kabana alle ore 12:33 | Permalink | commenti (6)
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